Nati nei forum online degli anni Novanta, i “therian” sono persone, per lo più giovani, che si identificano sul piano psicologico o spirituale con animali non umani: come cani, volpi o gatti e che talvolta indossano maschere, code e imitano comportamenti animali nei parchi cittadini. Negli ultimi mesi il fenomeno è esploso sui social network, con raduni pubblici in diverse città dell’America Latina. Tra divieti istituzionali, curiosità e polemiche, il movimento è entrato al centro del dibattito pubblico.
Origini e definizioni: chi sono i “therian”
Il termine deriva dall’inglese “theriantropy”, a sua volta dal greco “therion” (bestia) e “anthropos” (uomo). Uno studio dell’Università di Northampton definisce la teriantropia come “la credenza di avere o potersi trasformare in un animale”. La ricerca ricorda che rappresentazioni ibride uomo-animale sono presenti già in reperti archeologici di oltre 30 mila anni fa.
La comunità therian moderna nasce negli anni Novanta in forum online statunitensi dedicati a esperienze di “identità non umana”. Oggi il fenomeno è amplificato dai social network, dove immagini e video dei raduni contribuiscono alla sua diffusione. In particolare su TikTok, dove l’hashtag #therian ha superato i 2 milioni di contenuti, con l’Argentina in testa in America Latina per interazioni.






