La startup fondata appena sei anni fa nella città cinese di Xintai arriva in Europa con due microcar elettriche e un'apecar decisa a competere non solo con la Fiat Topolino, l'Opel Rocks e la Citroen Ami ma anche con le E-Car che Stellantis intende realizzare a Pomigliano a partire dal 2028
Com’è noto, nel tentativo di rilanciare il comparto europeo dell’auto, che da Volkswagen a Stellantis fino a Mercedes e Porsche risulta fortemente in crisi, lo scorso settembre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva detto che Bruxelles è pronta a sostenere la produzione di auto di piccole dimensioni, europee ed ecologiche a prezzi accessibili così da competere con la Cina. Alla chiamata ha prontamente risposto Stellantis, col progetto “E-Car”. Dove, ha spiegato il costruttore italo-francese, “E” di E-Car sta per “Europea, Emozione, Elettrica ed Ecosostenibile”. Il progetto sarà portato avanti a Pomigliano nella speranza di far uscire le prime vetture tra due anni. C’è però un problema: nel frattempo le strade del Vecchio continente saranno già state invase dalle controparti sfornate a Pechino e dintorni, come fa intuire l’arrivo in Italia di Shandong Bontu New Energy Vehicle Industry.








