di Andrea Paoletti
La gamma del costruttore cinese, interamente elettrica, prevede modelli omologati come quadricicli leggeri e pesanti, due e quattro posti e c'è anche un veicolo commerciale
La BTE05, quadriciclo pesante dal frontale che ricorda la Leapmotor T03
Hanno vivaci colori pastello, grandi occhioni, ruotine che sembrano quasi sproporzionate rispetto alle forme cubiche della carrozzeria e sono pronte a gettarsi nella mischia di un mercato, quello delle “microcar”, o quadricicli leggeri e pesanti, che in Italia, nel 2025, ha contato quasi 18 mila immatricolazioni. Se la Fiat Topolino è la bestseller, seguita dalla sorella Citroën Ami, sono ormai tanti i marchi e i modelli che si contendono le preferenze, con i modelli a batteria che ormai rappresentano il 72% del totale delle vendite.
L’Italia scelta per lo sbarco europeoSulle strade che circondano il quartiere fieristico a Rho, immediata periferia milanese, abbiamo avuto modo di provare la gamma completa di un costruttore cinese che, dal 2020, è specializzato in micromobilità elettrica. Si chiama Bentu, ma per il debutto italiano ha scelto di ribattezzarsi Bontu e – come ci ha svelato il Ceo Wu Jinke – ha grandi ambizioni di espandersi in tutta Europa (Polonia, Romania, Francia, Germania e Paesi Bassi) entro la fine del prossimo anno. C’è anche il progetto – ancora nelle fasi preliminari – di costruire uno stabilimento di produzione completa, non solo assemblaggio, per il quale Bontu è in cerca di partner.









