Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica, una lettera aperta papale, in cui delinea la sua visione per salvaguardare l’umanità dall’avvento dell’intelligenza artificiale e dai suoi potenziali effetti dirompenti, esortando i governi a regolamentare la tecnologia e a proteggere i lavoratori che potrebbero esserne colpiti.
Punti chiave
Il Papa ha pubblicato l’enciclica di 83 pagine intitolata “Magnifica Humanitas” (Magnifica Umanità) insieme al co-fondatore di Anthropic, Christopher Olah, e ad altri leader cattolici.
Il manifesto sottolinea che, sebbene sia auspicabile che la tecnologia sollevi gli esseri umani da “compiti ardui, ripetitivi o pericolosi” e fornisca un “supporto intelligente”, la “ricerca di maggiori profitti” non deve portare a scelte che “sacrifichino sistematicamente i posti di lavoro”.
L’enciclica ha sottolineato che l’uso dell’IA non è una “questione puramente tecnica”, poiché esiste il rischio che decisioni importanti come “l’occupazione, il credito, l’accesso ai servizi pubblici o persino la reputazione di una persona” possano essere delegate a sistemi automatizzati privi di “compassione”.













