lunedì 25 maggio 20262' di letturaGli incidenti tra tifosi prima del derby di Torino? Colpa del governo. A sostenerlo non è qualche ultrà al bar il giorno dopo Toro-Juve, ma un onorevole italiano. Domenica sera la partita è stata rinviata perché prima del fischio d'inizio un tifoso bianconero, Marco Basoccu, è rimasto ferito alla testa e si trova in prognosi riservata. Feriti anche 4 agenti. "E' accaduto qualcosa che non doveva accadere. Gli scontri fra le opposte tifoserie, con un tifoso ridotto in fin di vita, sono la conferma di un fallimento clamoroso del governo nella tenuta dell’ordine pubblico", accusa la deputata Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte."Quando certe cose accadono l’evento sportivo - qualunque evento - va annullato con danno delle squadre che competono. E ai protagonisti di tanta violenza vanno somministrate giuste razioni di randellate e poi assicurati alla giustizia. Ieri abbiamo assistito a un tentato omicidio. Confidiamo tutti nel lavoro degli inquirenti perché gli autori vengano arrestati e processati. Alle forze dell’ordine, ancora in attesa dei rinforzi promessi e non ancora arrivati, va la solidarietà mia e di Azione"."I fatti di ieri sono violenze per lo sport - scandisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando i fatti torinesi all'agenzia LaPresse -. Lo sport deve unire, poi ci può essere la rivalità tra i tifosi del Toro e della Juventus. Mi auguro che possa riprendersi il prima possibile questo giovane commercialista che è rimasto ferito. Sono cose che non dovrebbero accadere, abbiamo visto tanti morti, è incredibile che per una partita di calcio ci debbano essere degli scontri così violenti". "Quello di ieri non è sport: è delinquenza ed è criminalità. Abbiamo bisogno di buoni esempi e la cronaca nazionale offre scenari raccapriccianti, c'è mancanza di rispetto assoluto e mancanza di rispetto per la vita", aggiunge il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi a margine di un appuntamento all'Olimpico con il Roma Club Gerusalemme. Il ministro ha voluto isolare i violenti, separando nettamente i tifosi dai teppisti: "Qui si confrontano dei delinquenti che non hanno nulla a che fare con il calcio, le persone normali e perbene si trovano nel loro stadio e fanno il loro tifo. I delinquenti si scontrano fuori dallo stadio e aggrediscono le forze dell'ordine, per noi questo è inaccettabile". Sono otto i tifosi juventini arrestati per i disordini: tre arresti sono stati eseguiti in flagranza, altri 5 in flagranza differita grazie all'analisi delle immagini registrate dal drone. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante manifestazioni sportive. Il questore di Torino ha inoltre emesso undici Daspo. Sei gli agenti rimasti contusi negli scontri.