Con oltre un'ora di ritardo è cominciato il derby tra Torino e Juventus, inizialmente previsto alle 20.45. La curva bianconera è vuota.
Le tensioni allo stadio sono iniziate quando è circolata tra i tifosi la notizia di un ultrà, 45 anni, ferito alla testa durante gli scontri del pomeriggio. Codice rosso per un grave trauma cranico, trasportato prima all'ospedale Mauriziano, poi alle Molinette, in prognosi riservata e in queste ore in sala operatoria. Non è chiaro cosa l'abbia colpito alla testa, sono in corso indagini.
Vano il tentativo di riportare la calma di Locatelli, che si è avvicinato alla curva. I cori, "sospendete la partita", tanto che poi nella curva Maratona i tifosi del Toro hanno smontato la coreografia e tolto gli striscioni. La contemporaneità dell'ultimo atto del campionato è del tutto saltata. Una decina di minuti dopo sono tornati in campo i palloni per un nuovo riscaldamento.
I tifosi ospiti intanto hanno abbandonato lo stadio. I gruppi della tifoseria organizzata - da una parte quelli bianconeri di Tradizione e Drughi, dall'altra principalmente gli Ultras Granata 1969 - hanno cercato il contatto nel pomeriggio, intorno alle 17.30, quando in piazzale San Gabriele di Gorizia gli juventini hanno tentato di avvicinarsi verso via Filadelfia, da dove è partito il corteo dei granata radunati davanti allo storico stadio.











