L'elettrico è il motore del futuro, ma nel frattempo quelli a combustione interna vivono un inaspettato momento di sviluppo per quella che è la loro grandezza più importante: il rendimento termico. L’annuncio più eclatante arriva da Dongfeng che ha presentato il suo nuovo 4 cilindri Mach 1.5T capace di raggiungere un’efficienza del 48,09% e anche Chery ha dichiarato di poter raggiungere presto un risultato analogo. Si tratta di numeri impensabili fino a poco tempo fa e soltanto l’anno prima BYD, presentando i suoi sistemi di propulsione ibridi plug-in, aveva affermato di avere raggiunto per le proprie unità termiche un rendimento del 44,26% e di avere in cantiere quelle di generazione successiva pronte a raggiungere il 46,06% definendole «le più efficienti del mondo».

Tali numeri hanno suscitato lo stupore dei tecnici a livello globale, cresciuti su libri che affermavano come il motore a benzina non potesse superare un rendimento del 35% e il diesel riuscisse a spingersi intorno al 40% grazie ad alcune caratteristiche di base come il rapporto di compressione più elevato – tipicamente di 10-12:1 per i primi e del 15-16:1 per gli altri – senza incorrere in pericolosi fenomeni di autoaccensione (il famoso “battito in testa”), l’assenza della valvola a farfalla parzializzatrice, la combustione più magra (fino a 80 parti di aria per una di benzina contro il 14,7:1 fisso stechiometrico) e l’utilizzo di un combustibile naturalmente più denso di energia.