Il gruppo BYD è il primo costruttore del mondo di veicoli a nuova energia, cioè con la parte elettrica ricaricabile. BEV e PHEV quindi, con quest’ultima che adotta il formidabile schema DM-i, il Super Hybrid plug-in griffato dal brand. La Z9GT non fa eccezione ed, anche se la full electric lascia veramente di stucco, la granturismo è proposta anche per i clienti che non si sentono ancora pronti per voltare totalmente pagina. Chiariamo subito, la Z9GT in versione DM-i non è affatto un ripiego, è solo l’altra faccia di una medaglia parecchio preziosa. Le performance sono altrettanto superbe.
I tecnici hanno inserito un motore termico optando per un 4 cilindri 2 litri sovralimentato capace di erogare 127 kW (173 cv, 320 Nm di coppia). Come si può facilmente intuire, l’unità non è esasperata in quanto la sua missione principale è mantenere carico l’accumulatore con capacità di 63,82 kWh (la sorella solo a batterie dispone di 122,49 kWh per un’autonomia che supera i 600 km). Denza è riuscita a realizzare le due varianti sulla stessa architettura, piazzando il propulsore a scoppio sull’avantreno, quindi non c’è il vano aggiuntivo da 53 litri.
Per questo motivo anche la DM-i può rifornirsi con il FLASH Charging ed adotta la tecnologia CTB (Cell-to-Body). Identico pure lo schema delle sospensioni tutte in alluminio con il doppio braccio oscillante davanti ed il multilink a 5 bracci dietro. Di un soffio meno capiente il bagagliaio. Identico lo schema propulsivo con la powerunit anteriore che ha 200 kW (272 cv, 315 Nm di coppia) ed i due posteriori in grado di erogare 185 kW (252 cv, 360 Nm) ciascuno per una forza totale di 570 kW (776 cv e 1.035 Nm). Di assoluto rilievo anche le prestazioni: accelerazione 0-100 in 3,6 secondi, velocità massima 260 orari.







