PARIGI - I costruttori cinesi hanno oramai sfondato nei segmenti e nelle fasce di prezzo più basse, ma ora sono pronti a sferrare il loro attacco anche sul terreno delle prestazioni e del premium, così come hanno fatto in patria. Ecco allora che BYD lancia il brand Denza con il van D9 e la Z9GT con l’obiettivo di fare di quest’ultima la vetrina più prestigiosa della propria tecnologia promuovendo l’immagine di una casa che, a quel che si dice, è in procinto di entrare nel mondo del motorsport ai massimi livelli. Il mirino è ovviamente puntato verso la Germania, eppure pochi ricordano che la Denza ha origini proprio da quelle parti, almeno per metà perché nasce nel 2010 come joint-venture con Mercedes che ne è uscita definitivamente soltanto nel 2024. E se al primo sguardo la Z9GT riporta il pensiero a Stoccarda, non fermatevi alla considerazione più semplice. È vero: il suo stile è chiaramente influenzato da qualcosa di già visto, ma tutta la tecnologia che questa Z9GT contiene va oltre ogni apparenza.
Prima di tutto parliamo di una shooting brake lunga 5,18 metri, larga 1,99 e alta 1,48 con un passo di 3,12 metri il cui stile, firmato dal tedesco Wolfgang Egger, è ispirato al movimento che la seta compie quando si appoggia sopra agli oggetti. La base tecnica è la nuova piattaforma e3 che integra la batteria “cell-to-body” le cui celle LFP a lama svolgono una funzione strutturale migliorando la rigidità torsionale della scocca del 32% la resistenza agli urti laterali del 35%. Ma non solo. Grazie alla chimica studiata con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, sono energeticamente più dense del 5%, resistono al runaway termico fino a 700 °C senza incendi ed esplosioni ed accettano potenze di ricarica di 1.500 kW, un record mondiale che fa il paio con le stazioni di ricarica Flash che la BYD stessa ha sviluppato e che saranno installate anche in Europa, 300 delle quali Italia.






