Da Bilbao a Tel Aviv, passando per Roma. Il caso della Global Sumud Flotilla, che ha provocato una tempesta politica in Spagna, apre nuove tensioni diplomatiche con Israele, mentre si allarga il fronte giudiziario: con l'Idf che si smarca dalle accuse di torture e maltrattamenti durante il sequestro della spedizione per Gaza, e il presidente Isaac Herzog che denuncia "un processo di imbestialimento" contro detenuti, scatenando la replica furiosa del ministro ultranazionalista Ben Gvir.

"Respingiamo le accuse di abusi da parte dei soldati" sugli attivisti della Flotilla, ha dichiarato l'ufficio del portavoce della Israel Defences Force, sostenendo che l'operazione per fermare la Flotilla diretta a Gaza si sia svolta "nel rispetto delle procedure e dei diritti". Le forze armate sostengono che "non risultano episodi specifici" di violenze o torture contrari ai protocolli e assicurano che "qualunque denuncia concreta" da parte degli attivisti "sarà esaminata in maniera approfondita".

E' la prima presa di posizione ufficiale dell'esercito dopo le accuse di torture, molestie e umiliazioni denunciate dai membri della Flotilla e dopo i video diffusi dal ministro ultranazionalista della Sicurezza, Ben Gvir, con le immagini in presa diretta dei militanti pro-Pal inginocchiati e ammanettati nel porto di Ashdod. Immagini che hanno provocato le proteste diplomatiche di Italia, Spagna, Francia e altri Paesi europei.