Per oltre vent’anni il mercato auto è sembrato seguire una direzione unica: sempre più SUV, crossover e pick-up, mentre le classiche berline venivano progressivamente abbandonate dai costruttori. Molti modelli storici sono spariti uno dopo l’altro, sostituiti da veicoli rialzati considerati più pratici, più moderni e più redditizi. Ma adesso qualcosa potrebbe iniziare a cambiare.
Negli Stati Uniti cresce infatti quella che diversi analisti definiscono ormai “SUV fatigue”, cioè una vera e propria stanchezza verso il dominio assoluto dei SUV. E i segnali stanno diventando sempre più evidenti.
Le berline costano molto meno dei SUV
Uno dei motivi principali riguarda semplicemente il prezzo. Secondo i dati riportati da Cox Automotive, una berlina compatta negli Stati Uniti costa mediamente circa 27.500 dollari, mentre un SUV compatto supera ormai i 37.000 dollari.
Il divario aumenta ulteriormente nel segmento medio:







