HomeAttualitàPer le bambine l’Afghanistan è un buco nero: “Il silenzio di una ragazza vergine varrà come consenso”I talebani approvano una nuova legge sulla famiglia in materia di matrimoni infantili e divorzi, rafforzando l'autorità di padri e nonni sulle bambine. Intanto le famiglie allo stremo sono costrette a vendere le figlie per salvare loro e gli altri fratelli e sorelle dalla famedi MARIANNA GRAZI25 maggio 2026La nuova legge dei talebani considera il silenzio come consenso al matrimonio (Reuters)Se il Medio Oriente, dal Libano a Gaza all’Iran, è devastato da conflitti armati e fragili cessate il fuoco, se l’invasione russa in Ucraina non smette di mietere vittime, ci sono però situazioni di crisi che sembrano essere scomparse dal dibattito pubblico globale, consumando nel silenzio migliaia di vite.

In Afghanistan, ad esempio, c’è chi vende le figlie per farle sopravvivere. E mentre la fame spinge sempre più famiglie verso decisioni disperate, il regime talebano introduce nuove norme che rischiano di rendere ancora più fragile la condizione delle bambine. Nella provincia di Ghor, una delle più povere del Paese, molti padri passano le giornate in strada aspettando che qualcuno offra loro qualche ora di lavoro; spesso tornano a casa senza nulla. Secondo l’Onu, 3 afghani su 4 oggi non riescono a soddisfare i bisogni essenziali e milioni di persone sono a un passo dalla carestia.