La grave preoccupazione dell'Onu per il nuovo diritto di famiglia in Afghanistan, mentre il mondo, Ue compresa, apre al rimpatrio degli afghani, spedendo altre donne e bambine verso questo destino. La prassi consolidata delle famiglie più povere costrette a vendere figlie femmine. Parlano Graziella Mascheroni (Cisda) e Luca Lo Presti (Pangea)

Aggiornato alle 17:41

Anche se non erano formalmente riconosciuti, i matrimoni di uomini adulti con spose bambine sono sempre stati tollerati in Afghanistan. Ora è avvenuto un cambiamento decisivo: pratiche che prima appartenevano alla sfera tribale sono state ufficializzate con una nuova legge emanata dal governo talebano sulla separazione coniugale, che include disposizioni sui matrimoni precoci. La notizia è stata biasimata anche dalle Nazione Unite, che hanno espresso “grave preoccupazione” per l’ennesima violazione dei diritti delle donne nel territorio afghano.