Papa Leone XIV ha firmato l’enciclica Magnifica humanitas lo scorso 15 maggio, 135 anni esatti dopo Rerum Novarum, l’enciclica di Leone XIII sui diritti dei lavoratori durante la rivoluzione industriale.
È un parallelismo deliberato. Il nuovo documento tratta il tema della “custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”. E l’IA si presenta ormai come la nuova questione sociale: una tecnologia che produce ricchezza, concentra potere, ridefinisce il lavoro e porta con sé nuovi disoccupati, nuovi sfruttati e nuove armi.
Per presentare la sua prima enciclica, Leone XIV ha convocato in Vaticano diversi relatori. Tra questi c’è Chris Olah, uno dei cofondatori di Anthropic, azienda della Silicon Valley tra le più influenti del mondo nella ricerca e sviluppo dell’intelligenza artificiale. Parlerà oggi in Vaticano.
Olah, stanto a quanto riporta The Atlantic, è ateo. Eppure ha accettato l’invito del Vaticano. In Anthropic non è un volto pubblico come Dario e Daniela Amodei, che dell’azienda di San Francisco sono rispettivamente amministratore delegato e presidente. Olah rappresenta un’altra parte della società: quella legata all’interpretabilità, cioè al tentativo di capire che cosa accade dentro i modelli di IA.













