Nel mondo interconnesso l’IA è già a un bivio: da una parte la potenza, dall’altra la famiglia umana universale, con diritti e doveri condivisi, dove la prossimità digitale diventa occasione reale di incontro e di cura reciproca. Ecco cosa dice Magnifica Humanitas, l’enciclica di papa Leone dedicata all’Intelligenza Artificiale e letta da Riccardo Cristiano

135 anni fa Leone XIII con la sua enciclica Rerum Novarum, pose queste “cose nuove”, “il conflitto tra capitale e lavoro, la questione operaia, le trasformazioni economiche e sociali”, al centro della missione pastorale della Chiesa. Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV, presenta le nuove “cose nuove” al tempo dell’Intelligenza Artificiale e le nuove sfide che si pongono.

Come allora l’approccio non è di ostilità, ma di discernimento. Leggendo si può dire che si parta da questo dato: “Un tempo erano soprattutto gli Stati a guidare e indirizzare l’innovazione. Oggi, invece, i principali motori dello sviluppo sono attori privati, spesso transnazionali, dotati di risorse e capacità di intervento superiori a quelle di molti governi. Il potere tecnologico assume così un volto inedito, prevalentemente ‘privato’, e per questo ancora più difficile da discernere, governare e orientare al bene comune”.