Il racconto di Janet Voight, specialista in invertebrati presso il Field Museum of Natural History di Chicago

Piccolo come una pallina da golf. E blu, molto blu. Si chiama Microeledone galapagensis perché è stato scoperto durante una spedizione alle Isole Galapagos il nuovo polpo «piccolo e blu», come hanno detto gli scienziati della Fondazione Charles Darwin, che controllavano a distanza un sommergibile dotato di telecamera. Il sommergibile l’ha individuato a 1.773 metri di profondità.

«Ho capito subito che era speciale», ha detto all’Afp Janet Voight, specialista in invertebrati presso il Field Museum of Natural History di Chicago, contattata dagli esperti della Fondazione Charles Darwin (CDF) per identificare la specie di polpo. «Inizialmente ero stata contattata per identificare questa specie a partire da alcune fotografie», ha detto la ricercatrice . «Questo esemplare mi ha incuriosito perché il polpo più simile per dimensioni vive al largo delle coste dell’Uruguay, nell’Oceano Atlantico, vicino al 37° parallelo sud». Che però si trova dall’altra parte del Sud America e in un oceano diverso.

Un esemplare unico!

Dopo averlo catturato, gli scienziati lo hanno spedito a Chicago affinché Janet Voight potesse esaminarlo di persona. Quando è arrivato, conservato in un barattolo di formalina, «ho pensato: ‘Mio Dio, è bellissimo’. Avevo paura di maneggiarlo perché temevo di danneggiare» questo esemplare unico, che sta nel palmo di una mano, confida la ricercatrice. C’era però un problema: quando si scopre una nuova specie, deve essere analizzata a fondo e quindi il più delle volte viene aperta con un bisturi. Ma con l’aiuto della sua collega Stephanie Smith del Field Museum, hanno deciso di radiografare l’animale per svelarne i segreti senza danneggiarlo.