Scoperto alle Galápagos Microeledone galapagensis, un minuscolo polpo blu che vive a quasi 1.800 metri di profondità
©Charles Darwin Foundation
A quasi 1.800 metri sotto la superficie del Pacifico, dove la luce del sole arriva solo come un ricordo spento, una telecamera ha inquadrato qualcosa di minuscolo che si muoveva sul fondale. Un corpo piccolo, braccia corte, un colore blu così inatteso da far sobbalzare chi stava seguendo le immagini dalla nave. Era il 2015, vicino all’isola Darwin, nel settore più settentrionale dell’arcipelago delle Galápagos. Quel piccolo animale, filmato accanto a una montagna sottomarina, oggi ha finalmente un nome: Microeledone galapagensis, una nuova specie di polpo descritta sulla rivista scientifica Zootaxa.
Le Galápagos, al largo dell’Ecuador, sono abituate a convivere con animali che sembrano usciti da un catalogo parallelo della vita: iguane marine, tartarughe giganti, specie che esistono solo lì e che hanno trasformato queste isole in una specie di laboratorio naturale a cielo aperto. Stavolta, però, il laboratorio sta molto più giù, dove servono robot subacquei, navi da ricerca e parecchia pazienza. Il polpo blu delle Galápagos è stato osservato durante una spedizione dell’E/V Nautilus, con un veicolo telecomandato, il ROV, usato per esplorare il fondale senza mandare esseri umani a profondità proibitive.










