Inevitabile la delusione a fine gare in casa Fermana per un risultato che complica i piani in chiave qualificazione ma di certo non mette la parola fine. In casa la Fermana ha disputato sempre grandi prestazioni e dunque c’è margine per invertire la rotta e ribaltare il discorso qualificazione. La delusione soprattutto per i 200 tifosi gialloblù che hanno sostenuto per tutta la gara la squadra e che alla fine hanno anche spronato la squadra sotto il settore. Loro ci credono ovviamente e giustamente ma servirà un atteggiamento differente, soprattutto nella prima frazione di gara dove probabilmente si è sentito il peso di un mese esatto senza gare ufficiali, con un paio di test amichevoli con formazioni giovanili nelle gambe.
Pietralunghese invece più in "ritmo" visto che domenica scorsa ha disputato la finale playoff del proprio girone di Eccellenza, sempre in casa. Alla fine del match le parole del direttore sportivo canarino Sergio Filipponi che ha così analizzato la sconfitta: "C’è la necessità di analizzare in maniera oggettiva questa giornata. I ragazzi sono consapevoli di aver fatto una prestazione al di sotto delle loro potenzialità e il risultato lo testimonia. Usciamo da questo primo tempo in maniera sanguinosa ma non è finita: ora testa al secondo tempo". Il pensiero però del dirigente canarino va soprattutto ai duecento tifosi che sono riusciti a vincere la corsa al biglietto sabato (durata circa un paio d’ore) ed erano presenti in tribuna con tutto l’orgoglio possibile fino al termine della gara ed anche oltre con i cori ad incitare la squadra. Proprio a loro ha rivolto un pensiero lo stesso Filipponi, dando appuntamento a domenica prossima: "Ci dispiace molto anche per i numerosi tifosi che hanno supportato la squadra per tutta la partita. Sono convinto che ci riscatteremo anche per loro".








