Tra Bologna e Inter è solo festa. Goal, giovani in campo e ultima giornata senza valori, tecnici chiaramente! 3-3 e basta così per un’amichevole di lusso. A Napoli anche le partite sono pezzi di cuore. 1-0 contro l’Udinese per chiudere una stagione da analizzare in positivo e negativo. Novanta minuti diversamente emotivi per Milan e Juve. Un autentico psicodramma e addio Champion League. Allegri non liquida la pratica Cagliari. Crolla a San Siro 2-1 e traccia anche il futuro. Probabili ribaltoni dirigenziali, revisioni di staff, varie ed eventuali. A Roma, dove anche la pioggia è uno stato d’animo, festeggiano la grande Europa. Gasperini conta i goal a Verona, un 2-0 firmato da Malen ed El Shaarawy, e fa due conti per la prossima stagione. Uefa, diritti tv, Lega e tagliandi. La gestione americana prende nota.Il Como non è una favola ma una solida realtà. 4-1 a Cremona e la Champions è sua. Complimenti a una florida società, a Fabregas, assoluto protagonista e Nico Paz, l’uomo vincente sotto porta. Sfuma tutto in casa Juve, tranne l’Europa League. 2-2 nel derby della vergogna, del tifoso colpito prima del match e della gara iniziata un’ora dopo e da sospendere. Senza alcuna retorica del calcio, la Juve è una Signora che visse due volte. Il ritorno sulla luna sembra impossibile, almeno in tempi rapidi. È un affare di famiglia, anzi della Famiglia, che può ripartire con Dirigenti ad alta velocità. Il campionato continua. Quello del mercato sotto l’ombrellone.