HomeMilanoCronacaKarina, la dissidente bielorussa torna in Polonia dai figli: “Sono perseguitata dal regime filorusso di Minsk”La donna era stata arrestata all’aeroporto di Orio al Serio e trattenuta a Milano. La Corte d’Appello revoca l’obbligo di firma e la lascia partire. I giudici si richiamano alla memoria difensiva: reati economici usati per colpire soggetti sgraditiKarina è accusata dal Governo di Minsk del reato di bancarottaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 25 maggio 2026 – Karina è riuscita a lasciare Milano e a tornare in Polonia dai suoi due figli, dopo quasi tre mesi e mezzo trascorsi senza poterli riabbracciare. La svolta, nel delicato caso diplomatico e giudiziario, è arrivata grazie a un’ordinanza della Corte d’Appello di Brescia, che ha revocato l’obbligo di firma anche sulla base delle considerazioni al centro della memoria presentata dal suo legale, l’avvocato Piero Porciani: “La consegna dell’estradanda (alla Bielorussia, ndr) costituirebbe una diretta violazione dei principi fondamentali del diritto italiano sovranazionale» anche perché «la contestazione del reato di bancarotta in Bielorussia sarebbe in realtà uno strumento per neutralizzare il dissenso politico”.
Karina, la dissidente bielorussa torna in Polonia dai figli: “Sono perseguitata dal regime filorusso di Minsk”
La donna era stata arrestata all’aeroporto di Orio al Serio e trattenuta a Milano. La Corte d’Appello revoca l’obbligo di firma e la lascia partire. I giudici si richiamano alla memoria difensiva: reati economici usati per colpire soggetti sgraditi







