Al voto 25 maggio 2026 alle 01:20Urne aperte anche oggi. Calo di due punti senza il traino delle Regionali

Affluenza in lieve calo per le amministrative che stanno coinvolgendo quasi 750 Comuni italiani, di cui 18 capoluoghi. Dei circa 6,3 milioni di italiani chiamati alle urne, alle 19, ha votato il 34,5%, due punti percentuali e mezzo in meno rispetto all’affluenza media delle precedenti comunali di riferimento (del 37%). Ma, nel comparare il tasso di partecipazione, c’è un dato da considerare: la maggior parte dei centri urbani interessati (529 secondo i dati del Viminale) la scorsa volta rinnovò le amministrazioni a settembre 2020 in concomitanza con alcune elezioni regionali, circostanza che potrebbe aver sostenuto la percentuale di votanti. Non solo: in Basilicata, Calabria e Campania l’affluenza - ancora tutta da consolidare - risulta anche in leggero aumento. Mentre tra le Regioni che registrano la contrazione maggiore della partecipazione c’è l’Emilia Romagna.

Quote azzurre

Ma chi sono gli aspiranti sindaci d’Italia? Secondo il Centro Studi Enti Locali, che ha condotto un’analisi delle candidature basata sui dati del ministero dell’Interno nelle regioni a statuto ordinario, le donne candidate sono ancora poche (a volte pochissime): mediamente nel 61% dei Comuni a competere sono solo uomini. In Basilicata la percentuale scende al 44%, in Puglia è del 46%, mentre in Calabria (una delle regioni con il più forte squilibrio di genere nella politica locale) schizza al 77%. Ma, un po’ a sorpresa, il territorio con il dato peggiore a livello nazionale sul fronte delle candidature femminili è il Piemonte, dove in 8 Comuni su 10 le donne che aspirano a diventare prime cittadine non sono pervenute. Diverso è per la corsa ai consigli comunali. Per fare solo un esempio, «i piccoli enti» piemontesi che non riescono a rispettare pienamente gli obiettivi sulle quote rosa si fermano al 42%, sei punti sotto la media nazionale (del 48%). «Un simbolo del doppio binario della rappresentanza femminile nelle amministrative - sintetizza il Centro Studi – Le donne trovano maggiore spazio nelle candidature di lista, ma restano ancora fortemente sottorappresentate nella corsa alla fascia tricolore».