Gasp, contrariamente ad altri allenatori venuti prima di lui, ha fissato l'asticella altissima fin da subito: la Roma dei Friedkin non era mai andata in Champions. "Di momenti difficili ne abbiamo passati pochi. Forse, nell'arco di tutta una stagione, l'unico è stato dopo la partita a Milano con l'Inter. Vedendo come lavoravano questi ragazzi, soprattutto nel girone di ritorno, pur pareggiando con la Juve, col Napoli, Col Milan... avevamo la sensazione di potercela giocare con loro per il quarto posto. Malen ci ha fatto fare un salto di qualità. Lì davanti eravamo in pochi e in difficoltà ma abbiamo sempre dato il massimo. Tra di noi ce lo dicevamo: per andare su dovevamo fare un filotto di 7/8 partite, come fanno le grandi squadre. Lo abbiamo infilato nel momento giusto". Per finire i complimenti al Como di Fabregas, la quarta squadra ad aver conquistato la Champions: "Siete stati bravissimi", lo scambio di battute con il tecnico spagnolo.