Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull'importanza di partecipare o meno alla Champions, lo invitiamo a leggere cosa dice Gasperini in merito: «Per la società è importante dal punto di vista economico. La differenza tra andare e non andare è notevole e ti permette inoltre di ampliare la differenza con le altre squadre. Ti garantisce più possibilità sul mercato, hai un maggiore appeal sui calciatori che vengono dall'estero. I giocatori, poi, hanno sicuramente una maggiore valorizzazione. Senza dimenticare l'aspetto emotivo, c'è una grande soddisfazione nel far parte dell'élite europea. Ti gratifica dal punto di vista personale». Riassumendo: soldi, prestigio, appeal nei confronti dei calciatori acquistabili all'estero, possibilità di allestire delle rose più forti che aumentano sia il divario con gli altri competitor in campionato che il loro valore effettivo.
È un circolo, non vizioso ma virtuoso. Per accedervi, mancano 90 minuti. L'ultimo ostacolo è rappresentato da Verona-Roma. Serve vincere, per non dovere dipendere da nessuno. Per non avere l'ansia di aspettare cosa accadrà sugli altri campi: «Non è stato un anno facile. Sono passati 11 mesi, ora quello che prevale è riuscire a coronare un risultato a cui neanche noi credevamo in certi momenti. Questo lo rende più atteso, dipende solo da noi. Il calcio è crudele, in 90 minuti ti giochi tutto. Vale tanto per la società, per i tifosi, per la squadra visto che manca da anni».Già vale tanto. Ma quanto? Gasp non entra nel merito ma al suo posto qualche conto lo facciamo noi. Di partenza, i Friedkin incasserebbero 43,5 milioni. Questi sono i soldi garantiti, soltanto per essersi qualificati, ai quali poi vanno aggiunti quelli del percorso europeo. Ogni vittoria nella fase a gironi garantisce ulteriori premi Uefa (2,1 milioni a vittoria, 700mila euro per il pareggio nel 2026), così come il passaggio del turno (Atalanta e Juve, oltre al milione per essersi piazzate nella fascia dal 9° al 16° posto ne hanno incassati altri 11) e l'accesso alle fasi finali.A questi vanno poi sommati gli incassi da stadio: con quattro partite casalinghe garantite nella League Phase, la stima è di altri 3,5-4 milioni a partita per un totale che oscilla tra i 14 e i 16 milioni. Ma arrivare quarti, regalerebbe 5 milioni di bonus sponsor e almeno 1,3 milioni in più rispetto al quinto posto. Milione più, milione meno, siamo alla soglia dei 70. Più del doppio di quelli incamerati nel cammino in Europa League di quest'anno. E nel conteggio non sono contemplati i risultati sul campo ma in 8 gare appare difficile che la Roma resti ferma al palo.Quello che invece non si può conteggiare e/o misurare, è l'importanza che ha per Gasperini avere la proprietà in loco. L'obiettivo del tecnico è quello di riuscire a convincere Ryan Friedkin ad essere più presente nel futuro rispetto a quanto accaduto in questo primo anno in giallorosso: «La presenza della proprietà è fondamentale perché si evitano situazioni spiacevoli che possono nascere. La loro presenza dà forza alla squadra e all'ambiente. Dà risposte chiare e più veloci rispetto al passato. Questa sarà una scommessa. Speriamo che il risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta e forte nei progetti e nelle idee, magari sbagliando ma con un obiettivo comune. Mi auguro la loro maggiore presenza che può aiutare tutto questo. Ovviamente arrivare quarti aiuterebbe a colmare il gap anche con le altre della serie A».E allora testa a Verona. Senza paura e continuando sulla scia che ha permesso a Gasp e alla Roma di ottenere 70 punti: «Ho avuto la fortuna di trovare dei ragazzi che hanno creduto in me. Questo è stato il nostro segreto. Finalmente giochiamo. È stata una settimana lunghissima». In realtà caro Gasp sono stati 7 anni lunghissimi.














