Sette partite per inseguire un obiettivo "difficile, ma fattibile". Gian Piero Gasperini crede ancora al traguardo Champions, nonostante la sua Roma abbia perso terreno dal quarto posto occupato dal Como, che ha un vantaggio di +4 sui giallorossi e di +1 sulla Juventus quinta. L'ambizione però resta la stessa. "Fuori da Roma nessuno ci accreditava come squadra in corsa. E la proprietà non mi ha detto di raggiungere quel traguardo, è una cosa che ho detto io", ha precisato il tecnico giallorosso in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Pisa (venerdì alle 20:45) all'Olimpico. "Sfidiamo una squadra quasi retrocessa ma molto ostica", le parole di Gasp che, dopo la disfatta di Milano con l'Inter, vuole mettere pressione a Como e Juventus, distanziando almeno per una notte a +4 l'Atalanta, impegnata sabato sera contro i bianconeri. Non recuperano i quattro titolari ai box: "Penso che Mancini possa tornare la prossima settimana e con lui spero anche Kone e Wesley. Dybala va abbastanza bene, si allena e penso siano necessarie 1-2 settimane". Gli infortuni sono stati una costante nella stagione giallorossa: "Sono stati penalizzanti, soprattutto perché sono stati lunghissimi sin da subito. È stata un'annata difficile sotto questo aspetto".
Roma, la carica Gasperini: "La Champions League la voglio io"
Sette partite per inseguire un obiettivo "difficile, ma fattibile". Gian Piero Gasperini crede ancora al traguardo Champions, nonostante la ...










