HomeEsteriUsa-Iran, trattativa a oltranza: slitta la firma sulla tregua di 60 giorni. I pasdaran: “Beni da scongelare, clausole irrisolte”Versioni contrastanti fornite dalle parti, i colloqui potrebbero partire il 5 giugno. Trump dà garanzie a Israele su Libano e nucleare, ma a Tel Aviv ci sono dubbiUn uomo cerca i suoi effetti personali tra le macerie di un edificio distrutto nel luogo di un attacco israeliano nella città costiera di Tiro, nel sud del LibanoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma – La diplomazia si ferma a un passo da una svolta storica, impantanandosi in un teso gioco di nervi. Nelle ultime ventiquattr’ore, Washington e Teheran hanno accarezzato l’accordo transitorio di 60 giorni, la “Dichiarazione di Islamabad” mediata dal Pakistan. Ma la firma non è arrivata. A congelare gli entusiasmi ci ha pensato la Casa Bianca, seguita dall’ala militare della Repubblica Islamica, a dimostrazione di come la via della pace sia ancora densa di ostacoli strategici.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi (a destra) incontra il capo dell'esercito pakistano Syed Asim Munir a Teheran
Domenica mattina il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, incontrando il suo omologo indiano a Delhi, aveva acceso le speranze: “Credo sia possibile che, nelle prossime ore, il mondo riceva delle buone notizie”. Un ottimismo scontratosi con la realtà. Fonti citate da Bloomberg hanno escluso la firma in giornata, definendo il sistema iraniano “molto lento e opaco”. Poco dopo Donald Trump ha frenato su Truth: “I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho incaricato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore”.











