Il primo dato della giornata, quello delle 12, aveva fotografato una partecipazione ancora contenuta: l’affluenza nazionale si era fermata al 14,73%, in lieve calo rispetto al 15,75% della tornata precedente. Tra i territori dove il rallentamento era apparso più netto c’erano Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna, mentre a Venezia aveva votato il 14,36% degli aventi diritto, sotto il 15,40% registrato alla stessa ora nel 2020.L’attenzione, oltre che sulla partecipazione, resta concentrata sull’esito delle sfide simbolo di questa tornata. Il centrosinistra punta soprattutto a strappare Venezia al centrodestra dopo gli anni di Luigi Brugnaro, mentre la maggioranza di governo guarda a Reggio Calabria come possibile terreno di conquista. In mezzo ci sono i test nei capoluoghi e una mappa elettorale molto frammentata, tra coalizioni tradizionali, civiche e alleanze variabili.