È polemica per le recenti dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa su Giorgio Almirante: il fondatore del Msi fu fascista, dirigente nella Repubblica di Salò, ma “dopo aiutò il percorso verso la democrazia”. Mentre l’unica accusa vera è l’essersi “mostrato non contrario all’antisemitismo“. Le opposizioni vanno all’attacco, parlando di revisionismo storico e di una rilettura “inaccettabile” della storia da parte della seconda carica dello Stato.

La Russa e Almirante che "aiutò il percorso verso la democrazia"

Almirante "non contrario all'antisemitismo"

Le opposizioni all'attacco

La Russa e Almirante che “aiutò il percorso verso la democrazia”Venerdì 22 maggio, nel giorno dell’anniversario della morte di Giorgio Almirante, diversi esponenti della destra italiana hanno ricordato l’esponente fascista, tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano.A partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente del Senato Ignazio La Russa.ANSAIntervistato dal Corriere della Sera, La Russa ricorda la figura dell’ex parlamentare, affermando che sì, Almirante fu dirigente nel governo fascista della Repubblica di Salò, ma “dopo aiutò il percorso verso la democrazia“.“Non lo dico io ma due presidenti della Repubblica”, aggiunge. “Mattarella ricordò che cercò ‘di legare i fili di una coerenza morale'”, mentre Napolitano “gli riconobbe il ‘merito di contrastare impulsi antiparlamentari dimostrando convinto rispetto per le istituzioni repubblicane'”.Almirante “non contrario all’antisemitismo”Secondo La Russa l’unica vera accusa che si può muovere ad Almirante è “l’essersi mostrato non contrario all’antisemitismo“.