Non (solo) la gara, ma l’Italia che le scorre accanto. “Il Giro in Italia” racconta ogni giorno i luoghi, le storie e le curiosità dietro ogni tappa della 109esima Corsa rosa. Tra geografia e memoria, il Giro diventa il pretesto per raccontare i territori che attraversa. Qui tutte le altre puntate.
Un clamoroso errore di calcolo ha cambiato il copione della tappa Voghera-Milano: completamente piatta, era chiaro che sarebbe finita in volata di gruppo. Paul Magnier aspettava questa domenica per arrotondare a tre il conto delle tappe vinte. Jonathan Milan aspettava questa domenica per sbloccarsi e trovare finalmente il sorriso in un Giro che sembra stregato per lui.
Niente di tutto questo: il gruppo ha dormito un po’ troppo (perdendo anche tempo nell’andirivieni all’ammiraglia della direzione di gara per far neutralizzare l’ultimo giro del circuito cittadino, ritenuto troppo pericoloso) e i quattro corridori che erano in fuga dal km 3 sono arrivati al traguardo. Erano tre italiani (Mattia Bais, Martin Marcellusi e Mirco Maestri) e un norvegese, Fredrik Dversnes Lavik, e ovviamente ha vinto il norvegese. Si va al secondo giorno di riposo con Jonas Vingegaard in maglia rosa e la classifica che non cambia.











