Nonostante gli annunci globali di Stellantis, il Movimento 5 Stelle sollecita tutele immediate per l’indotto di Melfi, colpito da gravi crisi occupazionali.
“Le promesse non bastano a chi presidia i cancelli da oltre duecento giorni”. Il Movimento 5 Stelle, attraverso le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri e il deputato Arnaldo Lomuti, torna a chiedere interventi immediati per accompagnare la transizione industriale dell’area di San Nicola di Melfi. Il futuro industriale di Melfi torna al centro del dibattito nazionale dopo la presentazione del piano “FaSTLAne 2030” da parte dell’Ad di Stellantis Antonio Filosa ad Auburn Hills, negli Stati Uniti. La conferma dello stabilimento lucano come polo strategico del gruppo e l’annuncio di un quinto modello Alfa Romeo rappresentano segnali attesi dal territorio, ma in Basilicata prevale ancora la prudenza.
Perché dietro gli annunci internazionali restano aperte le crises dell’indotto automotive, con aziende in sofferenza e centinaia di lavoratori senza prospettive certe. Secondo i dati richiamati dal M5S, lo stabilimento Stellantis di Melfi nel primo trimestre 2026 ha prodotto oltre 17 mila vetture, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri che però non bastano ancora a garantire la piena saturazione produttiva e soprattutto non si traducono automaticamente in stabilità occupazionale per le aziende fornitrici.











