La dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta 2025, da presentare nel 2026, non è obbligatoria per tutti i contribuenti. L’ordinamento fiscale italiano prevede infatti una serie di casi di esonero legati soprattutto alla tipologia di reddito percepito e alle modalità con cui le imposte sono già state trattenute alla fonte. In linea generale, chi dispone esclusivamente di redditi da lavoro dipendente o da pensione, e ha un unico sostituto d’imposta che ha effettuato correttamente le ritenute dovute, può rientrare nelle ipotesi di non obbligatorietà. L’idea di fondo è evitare una duplicazione degli adempimenti quando la posizione fiscale risulta già completamente definita attraverso le trattenute mensili in busta paga o sul cedolino pensionistico. Pensioni, errore Inps nella Cu: cosa si rischia con la dichiarazione dei redditi e come verificare se si è coinvolti