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Sabato sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto dichiarazioni molto fiduciose sulle trattative con l’Iran per mettere fine alla guerra, sostenendo che un accordo di pace sia stato «in larga parte negoziato», e che lo stretto di Hormuz sarà riaperto. Non è la prima volta che si sbilancia in modi simili senza che poi siano seguiti progressi concreti nei negoziati, ma questa volta diverse fonti a conoscenza delle trattative dicono di essere ottimiste. I dettagli dell’eventuale accordo però ancora non ci sono.

L’Iran non ha ancora commentato ufficialmente le dichiarazioni di Trump, e ha dato segnali discordanti. Sabato Esmail Baqaei, il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, aveva detto alla tv di Stato che Iran e Stati Uniti avevano effettivamente avvicinato le rispettive posizioni. Aveva però anche specificato che questo non significava che i due paesi avessero raggiunto un accordo su alcuni dei punti più importanti delle trattative.

Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha detto che ci sono stati «progressi significativi, anche se non definitivi», e ha anticipato che ulteriori dettagli sul piano potrebbero essere rivelati già domenica. Il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha scritto su X che spera che nuovi colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran avvengano presto in Pakistan.