Nella durissima rappresaglia russa contro l'Ucraina dell'ultima notte, il Cremlino ha dato il via libera all'uso del missile balistico capace di colpire il territorio europeo, con un raggio di circa 5mila chilometri. L'attacco «eccezionale» era stato anticipato anche da un'allerta dell'ambasciata Usa a Kiev

La Russia ha sferrato uno degli attacchi più pesanti nell’ultimo anno contro l’Ucraina nella notte tra il 23 e il 24 maggio. L’assalto si è concentrato soprattutto sulla capitale Kiev. Sarebbero stati lanciati da parte russa oltre 50 missili e più di 700 droni a ondate: la prima intorno all’una di notte ora locale, le altre tra le 3 e le 5 del mattino. Il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità è di una vittima e 24 feriti, dei quali 13 ricoverati negli ospedali della capitale e tre nei comuni della cintura. Il sindaco Vitali Klitschko ha segnalato danni ad almeno sette palazzi residenziali nei quartieri di Obolonskyi, Shevchenkivskyi, Dniprovskyi, Holosiivskyi, Solomianskyi e Pecherskyi, oltre a un supermercato, un centro commerciale, un palazzo direzionale, un dormitorio, una stazione di servizio, un garage e diversi magazzini. Raid russi hanno colpito civili anche nelle regioni di Odessa e Kharkiv.