Minuti di terrore alla Casa Bianca, dove Donald Trump ha trascorso l'intera giornata a lavorare con i suoi più stretti consiglieri all'accordo con l'Iran. Un uomo armato ha aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service in uno dei checkpoint vicino al perimetro della Casa Bianca ed è stato colpito. L'aggressore è morto poco dopo in ospedale in seguito alle ferite riportate. Nella sparatoria è rimasta ferita anche una persona che si trovava nei paraggi per caso e che ora è ricoverata in ospedale in condizioni gravi. L'aggressore è stato identificato nel 21enne Nasir Best. L'uomo era noto agli agenti del Secret Service con i quali si era scontrato in altre due occasioni in passato, una mentre voleva tentare di entrare alla Casa Bianca. L'uomo aveva scritto sui social di essere "il vero" Osama bin Laden e aveva espresso il desiderio di fare del male al presidente Donald Trump. Lo scrive la Cnn. Nel giugno del 2025, Nasir Best bloccò una corsia d'accesso alla Casa Bianca. Dopo aver affermato di essere "Dio" fu fermato dal Secret Service e ricoverato presso l'Istituto Psichiatrico di Washington per una valutazione psichiatrica, ha riferito una fonte. Il mese successivo, nel luglio 2025, il Secret Service ha arrestato nuovamente Best dopo che questi aveva tentato di entrare in un vialetto del complesso della Casa Bianca, ha aggiunto la fonte. Un giudice ha emesso un'ordinanza che gli imponeva di tenersi lontano dalla Casa Bianca.