Attimi di forte tensione a Washington nei pressi della Casa Bianca, dove un uomo armato ha aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service in un checkpoint di sicurezza situato lungo il perimetro dell’edificio presidenziale. L’episodio si è verificato mentre Donald Trump trascorreva la giornata lavorando con i suoi più stretti collaboratori sul dossier legato ai rapporti con l’Iran.
I was in the middle of taping on my iPhone for a social video from the White House North Lawn when we heard the shots. It sounded like dozens of gunshots. We were told to sprint to the press briefing room where we are holding now. pic.twitter.com/iqdQwh4soq — Selina Wang (@selinawangtv) May 23, 2026 Secondo le prime ricostruzioni, gli agenti hanno risposto immediatamente al fuoco colpendo l’aggressore per neutralizzare la minaccia. L’uomo è stato successivamente trasportato in ospedale, dove è deceduto a causa delle ferite riportate.L’area è stata rapidamente messa in sicurezza dal Secret Service, che ha isolato il checkpoint e avviato le procedure di emergenza previste in casi di attacco armato nei pressi della Casa Bianca. Non risultano feriti tra gli agenti coinvolti.L’episodio ha riportato l’attenzione sulle misure di sicurezza attorno alla residenza presidenziale e sull’elevato livello di allerta costante nella capitale statunitense. I controlli nei pressi del perimetro della Casa Bianca rappresentano uno dei sistemi di sicurezza più rigorosi al mondo, con presidi armati e verifiche continue 24 ore su 24.Le autorità stanno ora indagando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e comprendere le motivazioni dell’aggressore. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla sua identità.Sparatoria vicino alla Casa Bianca, ferito un passante. «Morto l'assalitore, aveva dei disturbi mentali»











