HomeMonza BrianzaCronaca"Burocrazia asfissiante, ci sta distruggendo"La rabbia di Ernesto Vicari, titolare di Er.Vi, e di tanti altri colleghi: così si sposta l’economia in CinaErnesto Vicari titolare della Er.Vi di Monza denuncia i problemi del settoreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMancanza di giovani, non rispetto dei riposi che genera concorrenza sleale e rischio per la sicurezza sulle strade sono fra i problemi del settore evidenziati da Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Lombadia, all’assemblea di Unione trasportatori Unatras. Ma per chi sale sul camion, la difficoltà maggiore è la burocrazia. "La burocrazia ci sta distruggendo - esordisce senza mezzi termini Ernesto Vicari, titolare di Er.Vi di Monza -. Non voglio soldi, ma che non ce ne tolgano: fra il corso per la scheda tachigrafica, il costo del tachigrafo (per la misura dei tempi di guida, le pause, i periodi di riposo e la velocità) e il rinnovo, non si finisce mai. Faccio il camionista da decenni, ho acquistato un veicolo in Germania e ho impiegato 17 mesi per avere le targhe, dopo aver speso 4.500 euro di pratiche. Ho un bilancio di 1,5 milioni, con 370mila euro di utile. Di questi ben 210mila euro se ne vanno in tasse e il resto in spese legali per recupero crediti. Per acquistare un capannone, solo di spese notarili e tasse, ci vogliono 15mila euro". È un fiume in piena Vicari. Con la sua azienda trasporta scenografie teatrali. Viaggia giorno e notte con le compagnie teatrali in tour per portare apparecchiature e fondali di scena. E se qualcuna di queste gli propone una collaborazione stabile, deve compilare migliaia di moduli: è più conveniente rinunciare. "Sono venuto da Roma in 15 ore - racconta -. Ho superato di 22 minuti il tempo di guida consentito e mi è costato 157 euro di multa, più 6 punti sulla patente". E ancora: un socio ha preso una contravvenzione da 70 euro a Vigevano, ma non è mai passato da quella zona. A breve dovrà presentare un documento dettagliato sui progetti futuri dell’azienda: un altro documento che si aggiunge alla selva di incartamenti da tenere sul camion. "La burocrazia è il cancro che ci farà morire, spostando in Cina tutta l’economia", interviene un altro autotrasportatore che lancia un appello a Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato: "Prima di emanare un provvedimento, valutate le normative esistenti, italiane e europee, e verificate se una nuova legge serve o no. E ai tavoli convocate anche le imprese". Ha portato la sua testimonianza anche Antonio Petrogalli, classe 1937, presidente onorario di Fai (Federazione autotrasportatori): "Avevo 18 anni quando ho cominciato. Allora non c’erano le autostrade. Il trasporto costa, le spese sono alte: vi dovete fermare, far perdere soldi allo Stato. Non prendetevela con le associazioni di categoria, ma partecipate e chiedete di aiutarvi a risolvere i problemi".
"Burocrazia asfissiante, ci sta distruggendo"
La rabbia di Ernesto Vicari, titolare di Er.Vi, e di tanti altri colleghi: così si sposta l’economia in Cina












