L’incontro ospitato da Ance Fermo nella cornice di Palazzo Vinci Gigliucci ha coinvolto imprenditori provenienti da Marche, Abruzzo, Umbria e LazioFermo si conferma punto di riferimento del dibattito sulla ricostruzione post sisma segnata da regole più stringenti, nuove scadenze e obblighi destinati ad incidere sull’attività delle imprese. Nella cornice di Palazzo Vinci Gigliucci si sono infatti riunite le imprese edili associate Ance del cratere del Centro Italia per un confronto sulle nuove disposizioni normative che stanno ridefinendo modalità e tempi degli interventi di ricostruzione privata. L’incontro, ospitato da Ance Fermo e promosso dal coordinatore Ance per il cratere del Centro Italia Carlo Resparambia, ha coinvolto imprenditori provenienti da Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio. Al centro della riunione, le recenti ordinanze emanate dal Commissario straordinario Guido Castelli, destinate ad avere un impatto significativo sull’organizzazione dei cantieri e sulla sostenibilità economica delle opere. Ad aprire i lavori è stato il presidente di Ance Fermo Marco Luciani, che ha sottolineato il valore simbolico e operativo dell’appuntamento. "Fermo vuole essere luogo di confronto, sintesi e proposta" ha dichiarato, richiamando l’esigenza di tutelare la sostenibilità economica degli interventi e mantenere costante il dialogo tra istituzioni e imprese. Tra i temi affrontati le nuove scadenze previste dalle ordinanze, l’introduzione delle penali per eventuali ritardi, il nuovo prezzario unico del cratere e gli obblighi relativi al badge di cantiere e al settimanale dei lavori. Le imprese hanno espresso forti preoccupazioni soprattutto rispetto al sistema delle penali, ritenuto penalizzante nei casi in cui i ritardi non dipendano direttamente dalle aziende esecutrici. Sul tavolo anche il tema della liquidità e delle modalità di pagamento, considerate sempre più rigide in una fase economica ancora complessa. In merito al nuovo prezzario unico, secondo gli operatori, gli importi previsti rischiano di non rispecchiare l’attuale andamento del mercato, ancora segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle tensioni internazionali con possibili ricadute sulla sostenibilità degli interventi. Spazio anche ai nuovi strumenti di monitoraggio dei cantieri, giudicati utili a garantire legalità e trasparenza, ma allo stesso tempo fonte di ulteriori oneri organizzativi ed economici per le imprese, chiamate parallelamente ad accelerare i tempi di esecuzione. Dal confronto è emersa la volontà di proseguire il dialogo con la struttura commissariale in modo aperto e costruttivo, avanzando anche proposte tecniche concrete.
Nuovi prezzi, scadenze e penali. La ricostruzione entra nel vivo
Al centro della riunione di Ance Fermo la riorganizzazione dei cantieri e la sostenibilità economica delle opere. Dal confronto è emersa la volontà di proseguire il dialogo concreto in corso con la struttura commisariale.










