HomeBolognaCronacaImprese, il futuro dopo i cantieri: "Una cabina di regia per la ripresa"Associazioni a confronto nel convegno di Confabitare: "Serve un piano di rigenerazione commerciale"I relatori del convegno ’Cantieroni del tram. Bonus o Malus… Verso la fine?’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa fine dei cantieri non deve essere un semplice traguardo, ma l’inizio di un piano concreto di rigenerazione urbana e commerciale per i quartieri interessati. Questa è la sintesi principale del convegno ’Cantieroni del tram. Bonus o Malus… Verso la fine?’, promosso da Confabitare per fare il punto sugli effetti socio-economici e urbanistici dei cantieri a tre anni dal loro avvio con apertura dei lavori. "Ci sono stati tanti problemi di cui nessuno ha parlato", ha detto il presidente di Confabitare e candidato sindaco per le Comunali 2027 con ‘Una Nuova Bologna’ Alberto Zanni, durante l’incontro nella Fondazione Lercaro. E allora, di questi disagi, Zanni ha deciso di parlarne nel convegno. L’obiettivo, allora, come più volte anche detto da Zanni, è curare le ferite del tessuto economico locale, contrastando la desertificazione e trasformando la nuova infrastruttura da elemento di forte disagio a fattore di sviluppo per l’economia di prossimità. Ha portato le sue proposte a favore dell’economia di prossimità anche Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio-Ascom: interventi fiscali e di sostegno economico, sosta, accessibilità e logistica; oppure interventi sull’urbanistica e la vivibilità nei quartieri e per la promozione commerciale del territorio. "Una forte occasione di confronto – ha detto Tonelli -. Tempo fa avevamo chiesto una cabina di regia su quanto stava accadendo in città, un supplemento di attenzione vista l’elevata cantierizzazione", ha detto Tonelli. L’obiettivo "ora è mettere in funzione il tram e ragionare il futuro", ha invece raccontato il direttore generale di Confesercenti Bologna Loreno Rossi. Guardare a Bologna non del passato, ma del futuro, partendo dal tram. "L’opera è una scelta politica di cui dobbiamo prenderne atto, ma il tavolo deve iniziare adesso. È bello venire a Bologna ma bisogna anche essere contenti di poterci ritornare", dice il direttore generale di Cna Bologna Claudio Pazzaglia. Per Alessandro Ginnasi, vicesegretario Confartigianato Bologna Metropolitana, "dobbiamo organizzare una nuova ripartenza", spiega. L’errore secondo Davide Celli, consigliere comunale, "è non far percorrere il tram fino ai viali". Un errore far passare il tram dal centro anche secondo l’ex vicesindaco Giovanni Salizzoni. "Va in conflitto con il pedone fare un’opera di questo tipo che passa in centro storico". Pessimista sull’opera è il presidente dell’Automobile club Bologna Federico Bendinelli. "Il tram impatterà in maniera devastante sulla mobilità cittadina".