HomeBolognaCronacaLegacoop e l’appello alla politica: "Dalla firma si passi ora ai fatti. I disagi per i cantieri siano minimi"La presidente Ghedini dopo l’accordo tra Salvini e de Pascale: "Sui lavori coinvolgete anche gli operatori". Tecnologie, studi statistici e valutazioni: "Una migliore viabilità porterà benefici economici e ambientali".I primi cantieri del Passante (Lotto 0),. allestiti nel 2023 in via dell’ArcoveggioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"La programmazione dei cantieri deve essere fatta con la massima attenzione per ridurre il più possibile i disagi". Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, ci spera che i lavori per il Passante possano partire per davvero. Però, "che dalle firme si passi ai fatti". Un appello che l’associazionismo, nelle varie sigle, ha subito lanciato alla politica, dopo il protocollo d’intesa di giovedì firmato al Mit.

Ghedini, possiamo dire finalmente. "Già, finalmente. Avevo giurato di non parlare del Passante finché non l’avessi visto. Dal protocollo e dalle firme speriamo però ora di passare a una operatività rapida e realizzata in modo sensato e rispettoso, per dare continuità alla viabilità".

Secondo quanto detto da Salvini e de Pascale a inizio 2027 si partirà con la quarta corsia in A14, nel tratto tra Ponte Rizzoli e Imola. "La firma è un passaggio importante. Sono state esplicitate un complesso di opere che non riguardano solo il Passante, ma che riflettono anche sulla regione. Sicuramente questo è un elemento di valore perché Bologna, da decenni, è stretta nella morsa dei blocchi della tangenziale e anche l’A14 spesso è oggetto di grandi difficoltà. Considerando che l’A14 è un asse viario parallelo alla via Emilia, quest’opera è troppo importante per la vita, la popolazione e le attività produttive che corrono e si snodano lungo l’asse. L’accessibilità a una rete viaria fluida e moderna, che consenta di non rimanere bloccati, è importante per il sostegno all’economia e alla cooperazione. Le imprese lungo questo asse sviluppano buona parte della produzione agricola della regione e sono in collegamento con il Porto di Ravenna".