HomeFirenzeCronacaSammezzano, arrivano le maxi gru. La messa in sicurezza entra nel vivoI lavori nel gioiello si stanno concentrando sul tetto. Nei giorni scorsi taglio del nastro al giardino con vistaI lavori nel gioiello si stanno concentrando sul tetto. Nei giorni scorsi taglio del nastro al giardino con vistaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Manuela PlastinaNel panorama di Sammezzano, ben visibile anche dall’autostrada, sono comparse due enormi gru. Diversi camion sono saliti fino alla collina di Leccio e gli operai specializzati le hanno scaricate e montate per riparare il tetto del castello moresco. Si tratta di un passaggio fondamentale per mettere in sicurezza lo stabile ed in particolare il piano monumentale. Il tetto è una delle parti più fragili e danneggiate dal tempo e dall’abbandono in cui il castello voluto da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona è rimasto per quasi 4 decenni.

La nuova proprietà, la SMZ srl di Ginevra Moretti, ha chiuso gli accessi definitivamente a novembre per avviare i primi lavori di messa in sicurezza, partendo dalle facciate. Ora si passa al tetto. Nel frattempo altri operai specializzati sono all’opera per mettere al sicuro anche il parco monumentale. Il progetto è stato affidato all’architetto paesaggista fiorentino Tommaso del Buono, che guiderà la creazione del nuovo masterplan verde del complesso. Con uno studio tra Londra e Firenze, e una lunga collaborazione con la famiglia di Max Fane - marito di Ginevra, presidente della Fondazione Sammezzano e figlio di paesaggisti di fama internazionale - porterà a Leccio una visione che unisce tradizione botanica toscana e sensibilità paesaggistica britannica. Il progetto si ispira alla storia della famiglia Panciatichi e al loro straordinario contributo alla botanica della Regione, con l’obiettivo di restituire al castello la sua dimensione di paesaggio monumentale ed esperienziale.