Le kei car non superano i 3,40 metri di lunghezza per 1,48 metri di larghezza, ma possono raggiungere i 2 metri di altezza. In Giappone, queste piccole auto chiamate rappresentano il 36% del mercato automobilistico, ovvero 1,3 milioni di veicoli all'anno, compresi i modelli commerciali. Le Case europee le imiteranno?

Le «kei car», quelle utilitarie giapponesi che fanno sognare. Questi veicoli, lunghi meno di 3,40 metri, rappresentano oltre un terzo del mercato automobilistico giapponese. Popolari ed economiche, non sono però mai state lanciate in Europa, scrive Le Monde.

Non superano i 3,40 metri di lunghezza per 1,48 metri di larghezza, ma possono raggiungere i 2 metri di altezza. In Giappone, queste piccole auto chiamate kei car rappresentano il 36% del mercato automobilistico, ovvero 1,3 milioni di veicoli all’anno, compresi i modelli commerciali. Le si vede uscire da garage molto stretti, dove solo loro riescono a infilarsi, nelle piccole case tra Tokyo e Yokohama. Affascinanti, efficienti dal punto di vista energetico e delle materie prime, perché non hanno conquistato il resto del mondo?

Per Yuuki Tanaka, direttore di prodotto per questa categoria di auto presso Nissan, queste auto sono difficilmente esportabili in quanto sono strettamente legate alla storia, alla fiscalità e alla cultura del Paese. «Questa categoria di kei car è stata creata dal governo nel dopoguerra, spiega, per rispondere a due problemi: la povertà e la scarsa qualità delle infrastrutture stradali.»