Il Giappone ha una politica rigidissima sul possesso di auto: nelle grandi città non esistono, in pratica, parcheggi a bordo strada e per acquistare una vettura è necessario possedere un garage delle dimensioni adatte a custodirlo.

A Tokyo, megalopoli da 14 milioni di abitanti che diventano 36 milioni calcolando i dintorni, ci sono poco più di 0,3 auto per famiglia. Una cifra ridottissima rispetto a città come Milano o, peggio, Roma dove si veleggia verso il rapporto 1:1. Merito dell'efficientissimo sistema di trasporti nipponico, certo, ma anche della normativa.

In questo contesto, ormai da molti anni, in Giappone sono diffusissime le Kei car, che per essere definite tali devono rispondere a precise caratteristiche: vetture di piccole dimensioni, con una potenza adatta alle necessità urbane, massimizzazione degli spazi.

Nissan Roox è la Kei car studiata dal brand nipponico per il mercato interno. Proprio in Giappone, a Yokohama, dove sorge il quartier generale di Nissan, abbiamo avuto l'opportunità di sederci per alcune ore al volante di Roox, che fra l'altro ha vinto lo scorso novembre il titolo di "Auto dell'anno" assegnato dalla Conferenza giapponese dei ricercatori e giornalisti del settore automobilistico.