ORBETELLONuovo appello della famiglia di Alessio alle istituzioni regionali e alla Asl dopo settimane di problemi per l’assistenza al figlio, affetto da gravissime disabilità e già al centro di precedenti vicende finite all’attenzione della cronaca locale. I genitori, Paolo Scotto e Marzia Perillo, chiedono un intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e verifiche sulla gestione dei servizi sanitari territoriali. "Ultimamente la Asl su mio figlio Alessio non sta svolgendo alcune cose – spiega il padre –. Dopo che gli è stata tolta la Peg dovrebbe intervenire un chirurgo a domicilio per fare una valutazione, ma nonostante il medico di base abbia detto che la Asl si sarebbe organizzata, non è ancora stato effettuato alcun intervento". Nel racconto dei genitori emergono anche criticità relative agli ausili e all’assistenza domiciliare. "Abbiamo dovuto smontare la vasca e metterla sul letto anti-decubito per la tetraplegia e l’ausilio fornito non ha queste caratteristiche – spiegano –. Alessio lo abbiamo lavato, d’accordo con loro, per sette mesi in questa maniera. Noi chiediamo l’aiuto dovuto visto che mia moglie, amministratrice di sostegno, ha firmato un documento che attestava 100 ore settimanali e a oggi ci passano solamente cinque ore al giorno gli Oss per fare tutto ciò che serve per Alessio, mentre noi dobbiamo occuparci anche della spesa e comprare in farmacia il materiale necessario, visto che alcuni prodotti non vengono forniti".Alessio il 26 marzo 2025 era caduto da un’altezza di 10 metri precipitando da una balaustra quando si trovava ospite di una struttura a Cortona, in provincia di Arezzo. I genitori a questo proposito, peraltro, ricordano che "il processo di Alessio non è stato ancora aperto e sono sempre in corso le indagini della Procura di Arezzo", e tornano così a chiedere attenzione da parte delle istituzioni regionali. "Chiediamo a Eugenio Giani di intervenire perché non è una situazione come le altre e di interessarsi della condizione di salute di Alessio". La famiglia adesso abita nella nuova casa senza barriere architettoniche a Fonteblanda, ma la situazione è sempre più difficile. "Ringraziamo quelli che ci stanno sostenendo", chiudono i due coniugi.Andrea Capitani
Assistenza al figlio disabile: "Aiutateci, così non va"
L’appello del padre di Alessio Scotto, il ragazzo che dopo una caduta a marzo dello scorso anno è tetraplegico: "Abbiamo bisogno di sostegno".








