Foto di repertorio
La nostra redazione riceve lettere e testimonianze relative a storie che riguardano le difficoltà quotidiane che i genitori con figli con disabilità sono costretti a vivere. Decidiamo di pubblicarle non per dare un'immagine romantica del sacrificio, ma per spingere a una riflessione sulle condizioni e sulla grande disparità nell'accesso a servizi essenziali. Invitiamo i nostri lettori a scriverci le loro storie cliccando qui.
Fondi bloccati, pochi posti disponibili e scarsa copertura oraria. A poco meno di un mese dalla chiusura delle scuole, si apre il tema dei centri estivi dedicati ai bambini con disabilità. Come denuncia Fortunato Nicoletti – vicepresidente dell'Associazione Nessuno è Escluso e ex vicepresidente della Consulta per le persone con disabilità del Comune di Milano – "quest'anno la situazione è ancora più critica che in passato". Al momento, metà-fine maggio, in cui si è nella fase delle iscrizioni e della presentazione delle domande, non c'è ancora una graduatoria definitiva, ma come spiega Nicoletti si sa già che il quadro non sarà dei migliori: "Ad oggi risultano bloccati i fondi Fna destinati ai centri estivi. A molti comuni della Lombardia, la Regione non ha ancora fatto arrivare i soldi e in alcuni non arriveranno proprio. E questo è un problema. Si tratterrebbe di una grande discriminazione. Ma non è tutto: molti bambini rischiano di non accedere proprio al servizio, e alle famiglie di altri è stato chiesto di pagarsi da sé l'educatore. Una follia. Su tre mesi circa di centro estivo, diventerebbe una spesa insostenibile".






