SACILE (PORDENONE) - C'è un nuovo caso legato alla gestione agli ausili destinati alle persone con disabilità. Dopo quello di Gabrielle, costretta in casa con il figlio Davide per quasi un mese perché non arrivava la sostituzione del montascale guasto, ecco ora mamma Filomena che attende da quasi sette mesi l'arrivo della nuova carrozzina per la figlia, bambina con una grave disabilità. La madre sacilese grida sui social un caso che provoca irritazione e rabbia in chi lo legge.

«È da agosto scorso che abbiamo presentato la richiesta per una nuova carrozzina. I medici di Roma che periodicamente vedono mia figlia hanno ritenuto che quella in uso non le consentisse di sedere in modo corretto. Hanno evidenziato che la postura non era adeguata e che questo poteva causarle ulteriori problemi». La piccola soffre di tetraparesi spastica ipertonica di 4° grado, uno dei più severi. Ausili come quelli di cui necessitano Davide e la bambina non sono normale dotazione dell'Ufficio protesico sacilese «dove ho sempre trovato gentilezza e comprensione - racconta mamma Filomena che spiega -. In Friuli Venezia Giulia per questi supporti è prevista una gara d'appalto. Una situazione che comporta per me una lunga serie di pratiche. Ho dovuto spiegare in modo dettagliato perché la carrozzina dovesse essere realizzata dalla casa madre, così da garantire a mia figlia una seduta corretta e soprattutto evitare che scivolasse sul lato sinistro».