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26 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 7:52
C’è chi deve cambiare carrozzina elettrica ma gli viene negata la copertura totale delle spese da parte dell’Asl. Non era mai successo prima. E c’è chi si è rivolto alla propria Asl, come ha sempre fatto finora, e si è sentito rispondere che “non garantiscono più la manutenzione”, quindi di “rivolgersi ad una ortopedia specializzata“. Risultato: il costo per due batterie, 800 euro, è completamente a suo carico. La donna con grave disabilità motoria in questione è rimasta due mesi chiusa in casa, fino all’acquisto delle batterie trovate da un rivenditore privato di scooter-moto peraltro a prezzi più che dimezzati rispetto all’ortopedia. Come evidenziato da un’inchiesta del Fatto Quotidiano, questa situazione drammatica che sta creando gravissime criticità è causata dal Decreto Tariffe del ministero della Salute. A cambiare le disposizioni legislative, a fine 2024, in particolare è stata l’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) con l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario Nazionale. Fino all’anno scorso gli ausili come batterie, motori, joystick, ruote, erano considerati come Lea e garantiti dalle Asl, dal 1 gennaio 2025 invece i costi di diversi dispositivi-protesi sono passati dal Servizio Sanitario Nazionale a totale carico del singolo utente che vive in condizioni di non autosufficienza. Le prime denunce raccontate da ilfattoquotidiano.it sono partite dal Veneto, provocando rimpalli di responsabilità sui costi tra la Regione governata dal leghista Luca Zaia e il ministero della Salute del governo “amico” di Giorgia Meloni, fino all’arrivo in parlamento della questione con un’interrogazione alla Camera a prima firma del deputato Andrea Quartini del M5s rivolta al ministro Orazio Schillaci.






