HomeLuccaCronacaOltre il dramma. L’appello di un padre: "Servono nuove tutele per le famiglie"Il figlio rider è ricoverato dopo un gravissimo schianto mentre lavorava "I permessi finiscono subito e poi si resta completamente soli. Vorrei che nessun altro dovesse vivere questo incubo".L’interno di una corsia d’ospedale (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon chiede compassione. Non cerca polemiche. Chiede soltanto che nessun’altra famiglia, dopo una tragedia come quella che ha colpito la sua, oltre al dolore non si ritrovi ad affrontare anche il peso dell’abbandono. È l’appello di Riccardo Alì, padre di un ragazzo di vent’anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale mentre lavorava come rider. La sera del 24 aprile scorso, il figlio - ex studente del liceo artistico di Lucca ma residente nella provincia di Pisa - stava portando cibo da asporto in motorino. Poi l’impatto, violentissimo, che ha cambiato tutto: il ragazzo è stato sbalzato dallo scooter, perdendo il casco. Le conseguenze sono state devastanti: un brutto trauma cranico e settimane trascorse tra la vita e la morte. "Ha compiuto vent’anni pochi giorni prima dell’incidente", racconta il padre, dipendente di un’azienda lucchese.