HomeLuccaCronacaVentenne grave dopo un incidente, il padre: «Non esistono tutele per assisterlo»Il figlio di vent'anni è rimasto gravemente ferito mentre consegnava cibo da asporto in motorino. "Tre giorni di permesso non bastano"Foto di archivioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 10 luglio 2026 - C'è un dolore che nessun genitore dovrebbe conoscere. E poi c'è quello di scoprire che, mentre un figlio lotta tra la vita e la morte, anche il diritto di stargli accanto può trasformarsi in una battaglia.
È l'appello di Riccardo Alì, padre di un ragazzo di vent'anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale mentre lavorava come rider. La sera del 24 aprile scorso, il figlio - ex studente del liceo artistico di Lucca ma residente nella provincia di Pisa - stava portando cibo da asporto in motorino. Poi l'impatto, violentissimo, che ha cambiato tutto: il ragazzo è stato sbalzato dallo scooter, perdendo il casco. Le conseguenze sono state devastanti: un brutto trauma cranico e settimane trascorse tra la vita e la morte.
«Ha compiuto vent'anni pochi giorni prima dell'incidente», racconta il padre, dipendente di un'azienda lucchese. «È stato ricoverato in rianimazione a Cisanello, dove ha lottato tra mille complicazioni. Poi per fortuna è stato stabilizzato e adesso è stato trasferito all'ospedale Versilia per la riabilitazione. Oggi è in stato di veglia non responsiva. Noi viviamo aspettando di capire se e quanto potrà recuperare. È una domanda alla quale, al momento, nessuno può rispondere».







