Sfide e scenari per Warsh alla Fed. L'approfondimento del Wall Street Journal tratto dalla rassegna di Liturri
(The Wall Street Journal, Matt Grossman e Peter Santilli, 19 maggio 2026)
Kevin Warsh arriva alla guida della Federal Reserve con due obiettivi chiari: abbassare i tassi di interesse e ridurre il bilancio della banca centrale. Ma le condizioni economiche attuali rendono entrambi gli obiettivi molto difficili da raggiungere. L’inflazione è risalita bruscamente negli ultimi due mesi a causa della guerra in Iran e dell’impennata dei prezzi energetici, mentre il mercato del lavoro si è stabilizzato, togliendo spazio a tagli dei tassi che Trump invece reclama con insistenza.
La Fed ha già rivisto al ribasso le aspettative di tagli: a marzo si prevedeva un solo taglio nel 2026, ma ora i mercati futures non ne scontano più nessuno. Warsh, che aveva spinto per riduzioni basate sui guadagni di produttività dell’intelligenza artificiale, dovrà confrontarsi con una maggioranza di colleghi più cauta e con lo stesso Jerome Powell ancora presente nel comitato.
Anche il secondo pilastro della sua agenda, cioè la riduzione del bilancio della Fed attualmente a 6,7 trilioni di dollari, appare complicato. Tentativi precedenti di contrazione hanno creato tensioni sui mercati obbligazionari e costretto la banca centrale a invertire rapidamente la rotta. Warsh dovrà quindi navigare tra pressioni politiche, dati macroeconomici avversi e un comitato diviso.














