MONTEBELLUNA (TREVISO) - Insegna il cinese sui social. E diventa, in poche settimane, un "prof" da oltre 38mila follower su Instagram e 56mila su Tik tok. Piccolo particolare: ha solo 11 anni. Tale è l'incredibile storia di Yuchen Li, alias Prof Leo, ragazzino cinese di Montebelluna che, in modo assolutamente spontaneo e giocoso, è riuscito nell'obiettivo, che probabilmente per lui almeno all'inizio non era neppure tale, di spopolare sul web. Insegnando, appunto, parole cinesi nei contesti più vari: dal salotto e dalla cucina di casa al campetto dell'oratorio alle strade di Montebelluna. Prof Leo lo fa rivolgendosi direttamente al pubblico che invita a ripetere i termini e avvalendosi, spesso, di spalle altrettanto piacevoli: fra queste la sorellina e il migliore amico che conosce fin dalle elementari.
Il suo successo virale è merito, probabilmente, della spontaneità e dell'empatia innate di Leo, ma anche di una mente brillante e intelligente, che dosa in un'alchimia splendida l'immediatezza di un bambino e la razionalità di un adulto. Quelle stesse doti che lo hanno spinto, in marzo, a cominciare ad usare un profilo Tik tok per le sue "lezioni" e ad affiancarvi, un mese e mezzo fa, anche Instagram. «Ho cominciato solo per gioco -racconta Leo assieme ai genitori- dato che anche il mio migliore amico aveva un profilo con 36 follower. Volevo insegnare il cinese perchè ci sono tante persone cui può servire perchè viaggiano. Inoltre a scuola i miei compagni mi chiedono spesso come si dicano tante parole. Al primo video, i follower erano già un migliaio, al secondo 8mila».Semplicissima ma coinvolgente l'idea, che Leo spiega nel suo primo video, quando, oltre a raccontare il suo desiderio di far lezione di cinese, ha tradotto «le quattro parole più importanti della vita». Che sono «ciao, grazie, scusa e arrivederci». Priorità che, fino a quando non conosci Leo, ti potrebbero sembrare un tantino retoriche in un ragazzino, ma che rivelano in realtà il suo modo di essere nel momento in cui lo avvicini davvero. «All'inizio fare i video era divertente -racconta Leo- ma con l'aumentare dei follower ho cominciato a sentire delle responsabilità».Perché lui non vuole toppare. E non per questioni economiche, dato che da minore non percepisce compensi, ma perché è perfezionista di suo. E ti chiedi, per prima cosa, dove abbia preso tutta quella proprietà di linguaggio. Leo, che è arrivato in Italia a cinque anni, parla infatti davvero benissimo l'italiano, meglio di molti adulti autoctoni. «È perchè mi piace tanto parlare con le persone -racconta- e anche leggere. È difficile dire se mi piaccia di più il cinese o l'italiano: una è la mia lingua madre, l'altra no».Impossibile non domandarsi, poi, se l'improvvisa popolarità abbia in qualche caso cambiato le relazioni di Leo con i coetanei... «Beh -dice lui- i miei amici del cuore sono sempre gli stessi ed è tutto come prima. Al primo posto c'è il mio migliore amico: quando lo ho conosciuto faceva la quarta e abbiamo cominciato giocando agli uomini primitivi; lo stesso vale per gli altri. Però adesso quando vado per la strada qualcuno mi chiede di fare la foto. Un giorno siamo andati in gita a Padova e in treno mi hanno riconosciuto». Haters, per il momento, non ce ne sono... «Al massimo alcuni follower mi danno dei consigli, ma nessuno è cattivo con me». E neppure con la sorellina che sembra non disdegnare il ruolo. E, con spontaneità, accompagna Leo prestandosi ai compiti più disparati: dalle dimostrazioni di corse in mini monopattino alle flessioni in soggiorno, al consolidamento delle parole all'assaggio dei piatti preparati da Leo.Perché, indubbiamente, l'attività del prof ha ormai coinvolto anche il resto della famiglia, con il fratello più grande Ivan-Yufan, che lo aiuta ad editare i video. Una mano la danno anche la mamma e il papà, che lavora a Castelfranco in un negozio di sushi, parla solo cinese e ha un'unica preoccupazione: il fatto che il figlio si comporti bene e trasmetta un'immagine positiva. Un aspetto su cui, peraltro, non c'è alcun dubbio. Ed è forse proprio questo il segreto del successo. Che, a prescindere dai follower, è assolutamente eccezionale. Nella sua semplicità.







