ROMA. «Il primo bonifico da Google era di 10 euro. Mi sono detto: se funziona con dieci, può funzionare con mille». Oggi Ascani fattura milioni, guida un gruppo che punta a conquistare il mercato americano, e quella intuizione ostinata non lo ha mai abbandonato. Tutto comincia con una domanda banale, fatta a scuola da un bambino di 11 anni: «Ma tutti possono davvero mettere un video su YouTube?». La risposta che riceve è sì, basta cliccare su upload. Quel pomeriggio, tornato a casa, Marcello Ascani fa esattamente quello. Si siede davanti al computer, accende la webcam e pubblica il suo primo video. Non lo vedrà quasi nessuno, ma qualcosa, in quel momento, si mette in moto. Siamo nel 2011 e YouTube è ancora un territorio selvaggio e inesplorato, soprattutto in Italia. I pionieri si contano sulle dita di una mano — Willwoosh, Canesecco, Frank Matano — e l’idea che un ragazzo qualunque possa diventare qualcuno attraverso uno schermo è ancora fantascienza. Eppure Marcello, cresciuto a Roma in una famiglia normalissima, con una madre casalinga e un padre impiegato, decide che quella strada è la sua. La battaglia per il liceo artistico Prima ancora di YouTube, c’è il disegno. Ascani ha sempre disegnato, con la passione totale di chi non riesce a smettere. Quando arriva il momento di scegliere la scuola superiore, i suoi genitori puntano sul liceo scientifico: va bene a scuola, è metodico, i numeri non gli fanno paura. Ma lui vuole l’artistico, e alla fine la spunta. Il primo giorno di scuola, però, è un disastro. Non è stato nemmeno assegnato a una classe, il suo nulla osta si è perso da qualche parte tra una burocrazia e l’altra. In quel momento, seduto in un corridoio sconosciuto, Marcello fa i conti con la realtà: ha lottato per essere lì, non può già arrendersi. Ed è proprio in quel momento che prende la decisione che cambierà tutto. «Ho pensato che dovevo farmi notare in qualche modo. YouTube poteva essere quell’occasione». Così, mentre i suoi compagni si godono i primi giorni di liceo, lui inizia a costruire il suo piano. Il primo bonifico da Google Ireland (di 10 euro) I primi mesi sul canale sono lenti. Marcello pubblica i suoi disegni, raccoglie qualche decina di iscritti, ogni tanto qualche YouTuber più famoso condivide un suo ritratto e arriva un piccolo picco. Ma la vera svolta arriva da oltreoceano, grazie a un creator canadese che si chiama Domics: il primo a raccontare la propria vita attraverso piccole animazioni 2D. Marcello lo segue in italiano, doppiato da un canale YouTube, e ha una folgorazione: «Anche a me piacerebbe fare questo». Impara da zero. Studia, sperimenta, sbaglia. E quando pubblica il secondo video in quel formato, succede qualcosa di inaspettato: le notifiche sul telefono non smettono di arrivare. Invece dei soliti dieci iscritti al giorno, ne arrivano cento. «Ho capito che stava funzionando davvero».
Marcello Ascani, lo Youtuber da 11 milioni di euro: “Sono partito da una webcam in cameretta”
Il debutto a 11 anni, gli scout, il liceo. Oggi guida Flatmates, investe in startup e punta agli Stati Uniti. «Il primo bonifico di Google era di 10 euro: lì h…







